Antiche radici e nuove aspettative

Sono Monica e faccio l’impiegata bancaria.

Ho scoperto il Catasto Solidale di Let Eat Bi nel corso di una mostra a Cittadellarte e ho deciso di iscrivermi per “salvare” un mio terreno ormai incolto. L’obiettivo era quello di trovare qualcuno che fosse disposto a far rivivere il terreno al quale il mio nonno era molto affezionato e devo dire che la realtà ha confermato le mie aspettative.

"Dobbiamo impegnarci a migliorare

il posto dove viviamo,

dobbiamo ritornare a cibarci

di prodotti del territorio

coltivati sul territorio"

Ormai sono circa tre anni che se ne occupa Andrea, un giovane aspirante agricoltore con cui siamo tuttora in contatto. A lui ho spiegato come lo utilizzava il nonno, senza dargli consigli specifici o restrittivi sull’uso da farne. Ovviamente non è ancora riuscito a fare tutto quello che mi aveva proposto ma ho molta fiducia in lui. Del resto, la fiducia è il nucleo su cui si fonda lo scambio di una “terra abbanDonata”.

E trattandosi di uno scambio, entrambi effettivamente offriamo e riceviamo qualcosa di significativo: io ho offerto i miei ricordi di gioventù e la fatica del mio nonno nel coltivare per tutta la vita un terreno che ha costituito il sostentamento della sua famiglia negli anni difficili del dopoguerra. D’altro canto, Andrea mi dà la sicurezza che questa terra, deposito di memoria, possa ritornare agli “antichi splendori” e fornire nuovamente i suoi frutti.

La fiducia nelle idee di Andrea e il desiderio di sottrarre allo stato di abbandono un luogo a cui ero affezionata sono stati quindi i motivi della mia iscrizione al catasto solidale.

 

Credo che “Terre AbbanDonate” sia un progetto valido e che al giorno d’oggi sia fondamentale ripristinare il nostro rapporto con la terra. L’amore per il territorio deve essere la principale fonte di ispirazione: dobbiamo impegnarci a migliorare il posto dove viviamo, dobbiamo ritornare a cibarci di prodotti del territorio coltivati sul territorio, per rilanciare questa zona ricca di potenzialità talvolta poco sfruttate.

 

Naturalmente il percorso è lungo e troppo spesso manca un aiuto da parte delle istituzioni, ma penso che grazie alla tenacia e alla testardaggine dei giovani biellesi qualcosa otterremo.

Credo quindi che il nostro territorio sia adatto ad accogliere questo tipo di iniziativa, che ha le potenzialità per poter essere esportata in futuro anche in altri contesti.

 

Vorrei consigliare di aderire a questo progetto a tutti quelli che per varie ragioni non possono dedicarsi alla cura della terra, ma che ad essa sono legati da ricordi ed esperienze passate, e che soprattutto sono convinti che proprio la terra potrà darci un futuro migliore.


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"Terre AbbanDonate"

è un progetto dell'associazione Let Eat Bi - Il Terzo Paradiso in terra biellese

Tel: 015 0991451

terreabbandonate@gmail.com

Cittadellarte - Fondazione Pistoletto

Via Serralunga 27, 13900 Biella

 

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